ASSOCIAZIONE CULTURALE  “I CASTELLACCI DI DANU”

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Un grande ciao a tutti!

segnatevi questo evento.
Portate anche i vostri amici.

Daniella

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Un grande ciao a tutti!

segnatevi questa data per una serata allegra tra danze e musica dal vivo.
Portate anche i vostri amici.

Daniella

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Buongiorno a tutti, 
un invito per una serata fantastica, musica dal vivo, danze irlandesi e non solo.
Segnatevi questa data .....  24 febbraio !!!!!!!!
Vi aspettiamo con piacere.

A presto !!!!!!!    Daniella 

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Salve a tutti , amanti della musica e del ballo !!!!!!
Spero di fare cosa gradita comunicandovi in anticipo 
le date delle serate di presentazione dei corsi.
Partecipate e cortesemente divulgate.

A presto !!!!!!!    Daniella 

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Salve a tutti , amanti della musica e del ballo !!!!!!
Spero di fare cosa gradita comunicandovi in anticipo 
le date delle serate di presentazione dei corsi.
Partecipate e cortesemente divulgate.

A presto !!!!!!!    Daniella 

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I CELTI ED IL CIBO
(a cura di Daniella Toresan)

Quale era il rapporto tra i celti e i gioielli? Sappiamo molte cose al riguardo, per esempio che non lavoravano solo il ferro in modo eccezionale, decorandolo con incisioni bellissime e che persino gli sciiti attraversavano mezza europa per acquistare le loro spade, ma amavano l’oro e lo lavoravano in maniera sublime.
E il rapporto con i profumi? Non era certo loro abitudine crearli artificialmente, avevano un contatto più diretto e genuino con i fiori ed il loro profumo, si circondavano di boccioli odorosi da spargere anche sui pavimenti delle loro dimore.
Per quanto riguarda il rapporto tra i celti ed il cibo, forse può valere lo stesso discorso; conoscevano cosi bene la natura, le piante e le erbe che venivano sapientemente usate dalle Bandrui sia in medicina che in cucina.
Dai ritrovamenti archeologici ricaviamo interessanti testimonianze: piccolissimi semi, frammenti di alimenti, bacche; resti carbonizzati in ciotole di coccio trovati nelle tombe o nei resti dell’abitato che dimostrano la conoscenza di legumi e granaglie come ceci e farro, piselli, fave e lenticchie; cavolacee come verze e broccoli; aglio frutti, carne ecc……
Varrone basandosi sui testi romani di catone scrive che i celti sono stati gli inventori degli insaccati suini e a questo proposito si legge:
“dicono che la razza suina sia stata data alla natura per farne tanti banchetti e che perciò l’anima fosse stata data ai porci come fosse sale perché ne conservasse la carne”.
Sono stati trovati inoltre resti di viticci carbonizzati a riprova di una antica conoscenza della vite selvatica e quindi dell’uva e di tantissimi altri frutti (l’isola di Mona era infatti chiamata l’isola delle mele) oltre a formaggi caprini, gallinacei, ed altro.
Al menù celtico che presentiamo alla festa siamo arrivati dopo una ricerca storica in collaborazione con il museo archeologico L.Fantini.
Quindi non ci resta che dire a chi considera questo antico popolo primitivo e selvaggio che questo giudizio deve essere riveduto e corretto. Infatti i celti si cibavano in modo molto vario e naturale; niente da invidiare a qualsiasi popolazione contemporanea, anzi molte conoscenze derivano da loro...


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